Lo scatto di Arthur Sasse

Arthur Sasse (1908-1975) fotografo americano della UPI e dello zoo del Bronx di New York sapeva che per scattare una buona fotografia doveva avere pazienza e prontezza, quella stessa rapidità che gli permise di immortalare lo sberleffo di Einstein.
Presente tra i tanti fotografi che attendevano che il padre della teoria della relatività generale lasciasse la festa per fotografarlo. Quando lo vide entrare in auto con Frank Aydelotte, direttore del Institute for Advanced Study, e sua moglie, il fotografo gli si precipitò incontro, chiedendogli con insistenza di sorridere per un ultimo scatto.
Dal canto suo, Einstein che durante tutta la serata aveva concesso centinaia di sorrisi e posato per decine di foto, era visibilmente stanco: per far capire a Sasse che non era più il caso di inseguirlo, gli mostrò la lingua. Niente di organizzato, solo una reazione spontanea di quella che in anni successivi avrebbe accomunato molti “vip” davanti alle insistenze dei paparazzi.

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