Portici di Bologna – Patrimonio dell’Umanità

I Portici di Bologna sono stati finalmente iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità (Unesco). Annuncio è arrivato da parte dello stesso Franceschini su Twitter : “Una bella notizia alla vigilia del G20 Cultura che l’Italia si appresta ad ospitare per la prima volta”.
I Portici, insieme alle due Torri, sono il simbolo da sempre riconosciuto della città di Bologna. Raggiungono 42 km nel centro storico, e arrivano addirittura a 62 chilometri se si considerano anche quelli delle aree fuori porta. I portici di Bologna nacquero in maniera pressoché spontanea, probabilmente nell’alto medioevo, come una proiezione di edifici privati su suolo pubblico allo scopo di aumentare gli spazi abitativi. La prima testimonianza storica risale già all’anno 1041. In un primo periodo si aumentò la cubatura delle case ampliando i piani superiori con la creazione di sporti in legno sorretti dal prolungamento delle travi portanti del solaio e, in caso di forte sporgenza, da mensole dette “beccadelli”. Con il tempo gli sporti aumentarono in grandezza e fu necessario costruire colonne di sostegno dal basso perché non crollassero, venendo così a creare i portici.

Condividi questa pagina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *