Civita di Bagnoregio – candidata a Patrimonio dell’Umanità Unesco

Civita di Bagnoregio, soprannominata suo malgrado come “la città che muore”. Un luogo magico, sospeso in una sorta una bolla temporale, dove ormai vivono solo qualche decina di abitanti. Unico nel suo genere, è un borgo incastonato tra i calanchi della Tuscia viterbese. Arroccato su una rupe friabile, adesso, anche a causa del terremoto del 1695, sta subendo un costante tracollo geologico.
Consapevole di questa problematica, per mantenere la sua particolarità e bellezza, dal 2013 l’ingresso nel borgo è possibile solo a pagamento; Misura adottata al fine di limitare il flusso e provare, con i proventi, a contribuire economicamente alla sua salvaguardia. Finalmente inserita tra le candidature dell’UNESCO, ci auguriamo che l’antico paesino riesca a convincere gli esaminatori. Visto che in caso di nomina, questo contribuirà ulteriormente a trovare nuova linfa per tutelare questo nostro patrimonio culturale. Lo sapremo nel 2022, quando la candidatura verrà esaminata.

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